Citazione
In definitiva: vi sono epoche statiche e epoche dinamiche; le epoche statiche tendono a consolidare il loro centro sistemico e tendono a bloccare le frontiere del sistema; le epoche dinamiche lavorano sulla periferia e sul confine. Con il lavoro sul limite si produce innovazione o espansione del sistema, con il lavoro sull’eccesso si producono crisi e rivoluzioni. Il gusto neobarocco sembra tuttavia avere un andamento doppio: lavora sugli eccessi ma si configura in perenne sospensione, non tende cioè a produrre ribaltamenti veri e propri. L’impressione, insomma, è che gli anni Ottanta siano anni di “eccesso moderato”, se si accetta questo ossimoro.