Citazione 28 Ott 9 note
Possiamo quindi affermare che la narrazione sui giovani per oltre un trentennio nella cultura generalista italiana è mediata dal moral panic. Ma cosa è il moral panic? Quali modalità di connessione sociale promuove a differenza dell’epica popolare?
Il testo capitale per comprendere questo fenomeno non è stato mai tradotto in Italia, potenza della miseria dell’editoria nazionale, è quello di Stanley Cohen, Folks Devils and Moral Panic. Si tratta, secondo Cohen, di quel fenomeno di codifica dei comportamenti giovanili, promosso originariamente dalla stampa locale britannica e successivamente dai grandi media generalisti, diffuso in termini di panico presso la popolazione dei lettori. Che, in un periodo di grande diffusione della stampa popolare britannica, coincideva sostanzialmente con il territorio. I comportamenti giovanili, a partire dall’epoca dei Teddy Boys per arrivare alle successive, vengono quindi rappresentati alla popolazione con degli stili narrativi del terrore atti a suscitare panico e paura nei lettori. Aumentando così la tiratura delle copie (funzione commerciale) e attivando i dispositivi di controllo amministrativo, di scienza di polizia del territorio (funzione politica). Perché la paura richiede e legittima l’intervento dei dispositivi di controllo.
  1. postato da elpinta

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