Aprile 2012
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“Diaz. Ricordo di governi di unità nazionale che dalla fine degli anni settanta all’attuale governo Monti hanno sempre segnato i momenti più bui dello scontro sociale e della sua repressione.”
—Carmilla on line ®
“
Fu domandato a un sapiente:
Quale dev’essere la prima virtù del bambino?
Rispose: l’obbedienza.
E la seconda? L’obbedienza.
E la terza? L’obbedienza.
I due sbirri hanno imparato a memoria questo grazioso racconto
stava sul libro di testo di scuola
l’hanno imparato e solo quello san fare
Obbedire, obbedire, obbedire.
Il cielo stellato, sopra di me
e la legge morale, in me.
“Di fronte al Tav persino uno dei cardini degli stati, cioè la proprietà privata, cade miserevolmente perché per una politica istituzionale, ormai nel baratro, sputtanata e avversata dalla maggior parte dei cittadini, quest’opera va portata avanti, senza se e senza ma, perché… “chissà cosa accadrebbe se vincessero i valsusini….”
—11 Aprile, in Valsusa e in ogni città
“La storia dell’arte è da tempo uscita dal dibattito culturale, e la sua estrema mutazione prefigura il destino delle altre discipline umanistiche: strumentalizzata dal potere politico e religioso, banalizzata dai media e sfruttata dall’università, essa è ormai una escort di lusso della vita culturale. Il suo statuto non è più quello di sapere critico, strumento di riscatto morale, di liberazione culturale e di crescita umana, ma è invece quello di un fiorente settore dell’industria dell’intrattenimento “culturale”, di potente fattore di alienazione, regressione intellettuale e programmatico ottundimento del giudizio.”
—Manifesto Tq/5: Sul patrimonio storico-artistico e archeologico | Generazione TQ: documenti e iniziative
“L’articolo 9 oggi appare polemico addirittura strutturalmente: giacché – nel senso comune, ma anche nella consapevolezza della stragrande maggioranza dei cosiddetti operatori dei ‘beni culturali’ - i due commi che lo compongono sembrano non avere più nulla in comune. Cosa c’entrano, infatti, la cultura, o addirittura la ricerca, con il patrimonio, meglio noto come il “petrolio d’Italia”? E si badi – lo si dice con parole dell’allora (2003) capo dello Stato Carlo Azeglio Ciampi – che “la stessa connessione tra i due commi dell’articolo 9 è un tratto peculiare: sviluppo, ricerca, cultura, patrimonio formano un tutto inscindibile”.”
—Manifesto Tq/5: Sul patrimonio storico-artistico e archeologico | Generazione TQ: documenti e iniziative
Commenti dei Milanisti dopo Barca-Milan (da Google +)
- Il disilluso
Non usciamo neanche a testa alta! Usciamo da coglioni!
Bravi Bravi Bravi
Mexes, Antonini, Nesta, i responsabili difesa orribile
Robinho il solito coglione
Ibrahimovic in champions si è vero è inesistente
Seedorf? perchè non sene va in pensione cazzo
Allegri il rè dei coglioni che mette Pato nei minuti finali dopo un infortunio quando abbiamo Maxi che è 10 volte meglio.
Possesso palla Barcellona 90 % ogni nostro passaggio era regalato al Barca
Nessuno schema, Nessuna aziona, Nessuna tranquillità.
- Il leguleio aka “non era rigoooooreeeee!!!”
Il regolamento parla chiaro: il rigore si da con il pallone in gioco.
Il secondo non è rigore. Doveva essere ribattuto il corner con ammonizione di Nesta. Ma a Barcelona non vale, devo rivedere se c’è una postilla da qualche parte. - Il disulluso pt.2
Oltre ai rigori…. AL POSTO DI DIFENDERE DI MARCARE cosa fanno? Abate Nesta Antonini Mexes…..
Si girano…. guardano l’arbitro…. intanto Iniesta prende palla e entra….
Alzano tutti la mano…. E Iniesta segna….
Ma cazzo dico io… Gioca cristo! cosa chiedi il fuori gioco?!?!?!
Ma i giocatori pensano che se chiedono il Fourigioco o il Fallo o il Rigore l’arbitro dice…
“Abate dici che è fuorigioco? ok va bene!”
La difesa lo dico da anni che è penosa.
Fanno partite da 10 e fanno partite da 3
Questo su e giù non va bene. - Il navigato allenatore inglese (ovvero quello che fa anche il mercato)
dite al Presidente che coi soldi che ci dava il PSG per Pato ci compravamo Bale e Bastos .. forse con due terzini top player potevamo andare a giocarcela al Camp Nou come si addice alla nostra storia ( anziché sperare di passare facendo un solo tiro in porta e prendendocela con l’arbitro come juventini e interisti ). E magari non dovevamo neanche mandare in tribuna uno dei giocatori più in forma come El Shaarawy. - Il livoroso
Ridicoli!!! Abbiamo sbagliato tutti i passaggi. Nessuna bella azione. Nessun bel passaggio.
E quel demente di Allegri che continua a mettere Robinho Pato e Seedorf.
Robinho per Maxi? no?
Pato per El Scharawi? no?
Seedorf per Aquilani? no?
nooooooo la società guarda i nomi….
Seedorf… è la bandiera del Milan! inutile… vecchio… che non corre… ma va messo!
Pato… è ancora considerato il gioiello del Milan poi figurati…. si scopa la Barbarella… allora va messo per forza!!!
Robinho… ma da quando è arrivato al Milan quanti gol semplici semplici ha sbagliato??? io li avrei fatti tutti e ho i muscoli della coscia completamente lesionati. e invece si continua a mettere… perchè è brasiliano? perchè il suo nome ricorda quello di Ronaldinho? Ronaldo? Rivaldo? ma è 100 volte meglio mio nonno cazzo. - Il livoroso pt.2
Sul sito del Milan. “il Milan esce a testa alta”
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Ma? cosa? Possesso palla Barcellona 100%
Azioni sbagliate / Passaggi sbagliati del milan… hem… uno due tre quattro…. hem… almeno 300.
Il Milan esce a testa bassa. anzi esce con la testa sotto terra. per colpa di quell’imbecille di Allegri che non sa fare la formazione e per quei impediti dei difensori.
All’andata eravamo sullo stesso piano eravamo perfetti e al ritorno inesistenti.
Non si può giocare così. Non si possono giocare partite da 10 e partite da 2. sali e scendi sali e scendi. Questa non è più la squadra lineare di una volta.
Prima il Milan si eccitava contro squadre come Juve Inter Barcellona Real ora ci eccitiamo solo contro il Cagliari il Chievo il Novara
Sono incazzato? no di più. - Pato o del familismo amorale
Pato poteva anche avere le gambe rotte ma il Milan non lo avrebbe mai venduto. PERCHE’ FA PARTE DELLA FAMIGLIA BERLUSCONI.
un qualsiasi presidente lo avrebbe dato via subito noi invece no solo perchè si sbatte la biondina.
Abbiamo dato via Pirlo
Abbiamo dato via Kakà
Abbiamo dato via Sheva
Abbiamo dato via Ronaldinho
Abbiamo dato via Jankuloski
Abbiamo dato via Huntelarr
tutti giocatori chi più chi meno ma che potevano ancora dare qualcosa al Milan.
E teniamo Pato… solo perchè è di famiglia.
Basta pensare a Huntelarr A ME PIACEVA! bastava farlo giocare… appunto ricordo che nella sua terza partita ha fatto doppietta e uno di questi gol era bellissimo mi pare in pallonetto al volo di prima….
e lo abbiamo ceduto…. tanto c’era già Pato….
Stesso discorso di Nesta o Seedorf o Ambrosini
giocatori che hanno fatto la storia del Milan…. MA BASTAAAAA sono inutili!!! fanno più danni che cose buone!!!
li teniamo solo perchè sono la bandiera del Milan!!!
Il Milan non guarda cosa fanno in campo i giocatori il Milan guarda solo Il nome o se sono bandiere o se sono raccomandati come Pato….
Se huntelarr si faceva la Barbarella a quest’ora era ancora al Milan e pure titolare!!!! - Back in the days
Vado un pò indietro nel tempo…
Kalac
Reiziger
Bogarde
Ziege
Blomqvist
Ba
Javi Moreno
Vogel
Smoje
R. Oliveira
Rivaldo
Redondo
Lehmann
N’Gotty
Roque Junior
Raduciou
Futre
Lentini
Dugarry
Solo alcuni SUPER MEGA FLOP che mi sono venuti in mente
Appena visto che erano dei FLOP… 1 2 max 3 stagioni… e… via a casa a calci in culo!!!
Pato? no!!!
Robinho? no!!!
Nesta fine carriera? no!!!
Seedorf fine carriera? no!!!
Inzaghi (con tutto il bene che gli voglio) fine carriera? no!!!
Loro li teniamo e giocatori come Pirlo - Huntelarr - Thomasson - Jaculovski - Ronaldinho via via via………………………………..
“nei nostri mestieri è diverso, non ci sono metri di valutazione quantitativa. […] Non abbiamo altro metro se non la capacità di ciascuno di restare a galla, e di salire più su, insomma diventare vescovo. In altre parole a chi scelga la professione terziaria o quartaria occorrono doti e attitudini di tipo politico. La politica, come tutti sanno, ha cessato da molto tempo di essere scienza del buon governo, ed è diventata invece arte della conquista e della conservazione del potere”
—Bianciardi: Il lavoro culturale dai quartari al Quinto Stato
“Ci ripensai tuttavia dopo qualche anno. E ne conclusi che Paperino aveva ragione. Non c’è propno alcun motivo per spezzarsi la schiena da mattina a sera in modo routiniero e alienante per vivere schifosamente. Si vive schifosamente anche senza lavorare. Dunque i casi erano due: o non lavorare come Paperino o lavorare in un modo che ne producesse le chance di libertà del mio magnifico eroe. Scelsi la seconda strada, e non me ne sono pentito. Ma riesco a capire come mai migliaia di giovani negli anni attorno al Settantasette scelsero invece la prima, e inventarono slogan come il «rifiuto del lavoro» o preferirono il duro cammino della marginalità. Paperino aveva aperto qualche cervello con le sue illuminanti imprese di sopravvivenza all’insegna della felicità. Paperino aveva fatto capire, magari inconsciamente, che è meglio l’indipendenza che il dominio altrui su noi stessi. Non dubito affatto che l’ideologia disneyana sia stata immensamente differente. Ma il problema sta nel risultato: spesso particolari apparentemente insignificanti possono esserci maestri fin dove neppure gli autori delle nostre letture potevano giungere a pensare”
—Omar Calabrese e Paolino Paperino | Al coniglio agile