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Mese

Marzo 2011

40 post

Mar 30, 20116 notes
My Top 5 Artists (Week Ending 2011-3-27) → last.fm
Mar 29, 2011
“Una parte consistente della fine dei blog allude alla fine delle discussioni nei commenti dei blog e questa non sono sicuro sia una buona notizia. I social network sono liquidi per definizione e i commenti contenuti al di sotto di un post (o al limite via trackback) sono oggi polverizzati dentro piattaforme differenti, difficili da tracciare e spesso incapaci per tali ragioni di aggiungere un valore complessivo ai post stessi. In termini di “conservazione del senso” una simile evoluzione verso le reti sociali ha fatto grandi danni. L’autore perde buona parte del controllo delle discussioni a margine dei suoi scritti (e questo non e’ necessariamente una cattiva notizia) ma svapora al contempo ogni forma di archiviazione del pensiero collettivo: le parole stesse di chi commenta perdono spessore, il tono e l’attenzione di commenti e concetti che affidiamo alla “statusfera” subisce una inevitabile minimizzazione visto che il luogo del cazzeggio e quello della critica ragionata si uniscono e si confondono.” —Dalla blogosfera alla statusfera - manteblog
Mar 29, 2011
“Negli ultimi dieci anni l’Occidente si è strafogato di immagini retoriche sul mondo arabo: i paesi arabo-islamici ci sono stati raccontati come prede inermi dei fondamentalisti religiosi, della demagogia anti-occidentale e anti-cristiana. Era la retorica utile a tenere in piedi il discorso sullo scontro di civiltà, a foraggiare l’economia di guerra che doveva rinviare di appena un lustro la più grande crisi economica della storia contemporanea, provocata dalle politiche neoliberiste degli ultimi trent’anni. Ma quando alla fine la crisi è arrivata, improvvisamente il castello di carte è crollato.” —I pilastri e la marea. Sulle rivoluzioni arabe e la guerra, prima di un viaggio in America | Giap, la stanza dei bottoni di Wu Ming
Mar 29, 2011
“Con Sherlock Holmes è tutta un’altra cosa. Fino a “The Final Problem” il detective di Conan Doyle spende pagine intere in stato comatoso iniettandosi allegramente di morfina. “Che giorno è oggi? Morfina o Cocaina?” chiede un Watson parecchio annoiato nelle prime pagine di The Sign of Four ‘Holmes alzò gli occhi languidi dal vecchio volume annerito che aveva aperto. “Oggi è cocaina” disse “una soluzione al sette per cento. Ti dispiacerebbe provarla?” Ai soliti gadget, pipa-violino-berretto buffo, dovremo aggiungere una siringa, o perlomeno una mezza cannetta. Nei periodi di fiacca lavorativa Holmes è quasi sempre fatto peggio di Bob Marley. In A Scandal in Bohemia, primissima storiella breve in cui appare la coppia Holmes-Watson, il fedele assistente si esalta quando finalmente vede Sherlock Holmes molto più concentrato del solito e subito gli chiede quale mistero stia cercando di risolvere. “Nessuno. Perciò la morfina! Non posso vivere senza dare qualcosa da fare al cervello”.” —‘Della morfina, Watson!’ Investigando Sherlock Holmes | Finzioni
Mar 29, 2011
Mar 28, 201143 notes
Rieduchescional

gravitazero:

“l’Italia è il paese che ha regalato al mondo il 50% dei beni artistici tutelati dall’Unesco”

- Silvio Berlusconi, nuovo spot “Magica Italia” promosso dal Governo per rilanciare il turismo dell’arte e della cultura in Italia.

L’Unesco tutela in tutto 911 siti, di cui a 704 carattere culturale. L’italia ne ha in tutto 45. Quelli a carattere culturale sono 42. Rispettivamente, il 4.9% e il 6%.

Lo sapevi?

Ora, sapevatelo anche voi.

Mar 24, 201159 notes
“Ad oggi non sappiamo come evolverà la situazione, possiamo solo sperare che il rischio di fusione venga scongiurato. Eppure, in questo ciclone di paura, attesa, dolore, salta fuori una domanda a mente fredda: ne valeva davvero la pena? Il nostro ministro dell’Ambiente fa sapere che “l’Italia proseguirà con il suo programma nucleare, perché non dobbiamo valutare sull’onda dell’emozione”. Inoltre, “le nostre centrali saranno molto più sicure di quelle giapponesi”. Completamente sicure? No, molto. A prova di qualsiasi imprevisto? No, ma lo sappiamo tutti che in Italia un terremoto del genere è impossibile.” —sottobosco.info
Mar 22, 2011
“Si può mentire con le fotografie. Si può persino dire la verità, per quanto ciò sia estremamente difficile. Il luogo comune vuole che la fotografia sia specchio del mondo ed io credo occorra rovesciarlo: il mondo é lo specchio del fotografo.” —Ferdinando Scianna (via dearpozzo)
Mar 19, 20113 notes
My Top 5 Artists (Week Ending 2011-3-13) → last.fm
Mar 14, 2011
Mar 13, 20116 notes
Mar 13, 201131 notes
“econdo uno studio dell’Università della California sono trecentomila i militari tornati da Afghanistan e Iraq con segni chiarissimo di squilibrio mentale: emergenza che l’esercito affronta con appena 400 psichiatri. Con le prigioni che si riempiono di veterani: il 23% dei detenuti, un numero così alto che si sta pensando a tribunali speciali e condanne alternative. Un’inchiesta di “Time” spiega che il numero dei suicidi tra soldati ha toccato cifre record: 106 nel 2006, 115 nel 2007, 128 nel 2008. E ben 334 nel 2009: lo stesso anno i morti in battaglia sono stati 316 in Afghanistan e 149 in Iraq. Ma contando che va a buon fine un tentativo di suicidio su dieci, il numero di quelli che cercano di farla finita sale a tremila militari all’anno. Ammesso che siano dati reali: perché, insinua l’Huffington Post, i numeri, difficili da reperire, potrebbero essere superiori. E parliamo solo di militari in divisa: per quel che riguarda i veterani, le cifre sono solo ipotizzabili dato che, appunto, si tratta di civili.” —Carmilla on line ®
Mar 13, 2011
Social media e sollevazioni popolari: uno sguardo d’insieme → elpinta.wordpress.com

di Flavio Pintarelli

Nel raccontare le sollevazioni che hanno infiammato e tutt’ora infiammano la sponda meridionale del Mediterraneo, i media hanno evidenziato l’importanza che il web…

Mar 12, 2011
Mar 10, 2011
“Sul piano storico, infatti, la grande diffusione di internet è coincisa in modo quasi perfetto con la «fine della storia», ed è stata sicuramente l’aspetto tecnologicamente più rilevante della nascita e dello sviluppo del cosiddetto capitalismo cognitivo. Internet infatti costituisce la grande infrastruttura globale capace di fondare quel particolare sistema di produzione di servizi fondato sullo sfruttamento del precariato intellettuale e sulla trasformazione dei cittadini in consumatori che caratterizza l’attuale fase di sviluppo capitalistico.” —Beni comuni, pratiche egemoniche nella rete
Mar 10, 2011
Mar 9, 20112 notes
Mar 9, 2011
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Mar 9, 2011192,751 notes
Mar 9, 201166 notes
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