Novembre 2010
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“E la parola dei precari genera il panico perchè ribalta completamente il quadro di riferimento, le categorie concettuali e infine, più importante, la gerarchia “naturale” fra rappresentati e rappresentanti.”
—L’unico precario buono è il precario muto « Precaria (via precariementi)
“La munnezza fa gerarchia nei Quartieri Spagnoli, «il pesce grande mangia il pesce piccolo». Chi non ha un vicino di rispetto, si affida ai santi. Mica per dire, alla lettera. Il rimedio era stato sperimentato già alla prima emergenza: una madonnina o un altarino nei paraggi bastano per far venire qualche scrupolo a chi si appresta a scaricare sotto a una finestra una montagna di schifezze. I Quartieri pullulano di statue e tabernacoli (gettonatissimo Padre Pio) che oltre a scacciare il Maligno allontanano il male che affligge Napoli da almeno quindici anni, questo magma di plastica, percolato e verdure marce che ogni tanto sembra sgorgare dal ventre della città per sortilegio.”
—«Qui niente munnezza» Il boss difende il fortino - Corriere della Sera
“senza pensarci troppo:
- i quindici autori che ti hanno lasciato un segno
- i quindici libri
- i quindici film
- i quindici blog variante
- le quindici cose che non sopporti andiamo oltre
- i quindici (o quattro o trantatré) amori
- le quindici persone più signifivcative, escludendo i parenti andiamo sul difficile, ora
- i quindici giorni della tua vita da ricordare il un libro di Renato Olivieri (non rammento quale) c’è una bella paginetta.
Il commissario Ambrosio si trova in campagna, fa caldo, allora si toglie la giacca, ruba una mela, e si siede sotto un albero, e pensa.
Pensa che sono questi i momenti da ricordare, e pensa anche che la vita è fatta di queste piccole cose che scappano via…” —i quindici giorni « ALTRI APPUNTI (via angeloricci)
- i quindici autori che ti hanno lasciato un segno
- i quindici libri
- i quindici film
- i quindici blog variante
- le quindici cose che non sopporti andiamo oltre
- i quindici (o quattro o trantatré) amori
- le quindici persone più signifivcative, escludendo i parenti andiamo sul difficile, ora
- i quindici giorni della tua vita da ricordare il un libro di Renato Olivieri (non rammento quale) c’è una bella paginetta.
Il commissario Ambrosio si trova in campagna, fa caldo, allora si toglie la giacca, ruba una mela, e si siede sotto un albero, e pensa.
Pensa che sono questi i momenti da ricordare, e pensa anche che la vita è fatta di queste piccole cose che scappano via…” —i quindici giorni « ALTRI APPUNTI (via angeloricci)